A cura di Ivano Orsini
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CASARANO โ Una distrazione fatale costa carissimo al Casarano, costretto a cedere lโintera posta in palio all’Atalanta U23. Al “Capozza” decide un lampo di Cissรจ, lesto a punire unโincomprensione della retroguardia di casa, in una gara segnata da episodi arbitrali che faranno discutere.
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La partita si sblocca giร al 20โ del primo tempo. Unโincertezza comunicativa tra Bacchin e Lulic spalanca la strada a Cissรจ: l’attaccante nerazzurro non si fa pregare, approfitta del regalo e firma lo 0-1. Nonostante una direzione di gara complessivamente corretta da parte del signor Colaninno di Nola, il fischietto campano si conferma una “bestia nera” per i colori rossoazzurri, che sotto la sua gestione incassano la seconda sconfitta interna stagionale.
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Il Casarano mastica amaro soprattutto per quanto accaduto al 28โ. Un lancio millimetrico dalle retrovie pesca Perez: il cross del capitano viene intercettato dal braccio largo di Comi in area di rigore. Il tocco appare netto e punibile, ma il direttore di gara ferma tutto su segnalazione dell’assistente per un presunto fuorigioco.

Le immagini lasciano ampi dubbi: la posizione di Perez sembra regolare al momento della partenza, ma lโassenza di telecamere in linea con i 16 metri impedisce una certezza assoluta. Se la posizione dell’attaccante fosse stata corretta, il penalty per il Casarano sarebbe stato solare.

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Pochi minuti dopo, al 33โ, la strada per la rimonta si fa ancora piรน ripida. Manzoni innesca Vavassori per vie centrali: Barone, nel tentativo di arginare la ripartenza, strattona vistosamente l’avversario disinteressandosi del pallone. Per Colaninno non ci sono dubbi: espulsione diretta. La decisione appare ineccepibile: si tratta di una chiara occasione da rete (DOGSO), con l’attaccante bergamasco lanciato centralmente a rete senza altri difensori a copertura.

Per il Casarano resta il rammarico per una partita decisa da un errore individuale e da una chiamata millimetrica che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match.

