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Home » TattiCando: alla scoperta del Giugliano di Ezio Capuano
TattiCando

TattiCando: alla scoperta del Giugliano di Ezio Capuano

Nuovo appuntamento con TattiCando: questa settimana abbiamo analizzato il Giugliano di Eziolino Capuano, prossimo avversario del Casarano. A cura di Lorenzo Errico, Antonio De Nuzzo e Andrea Placì.
Lorenzo ErricoBy Lorenzo ErricoNovembre 22, 2025Nessun commento8 Mins Read
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A cura di Lorenzo Errico

Dopo settimane complicate, alla ricerca delle cause di una tenuta fisica e mentale non da Casarano dei giorni migliori, i rossazzurri hanno finalmente riassaporato il piacere della vittoria.

La Serpe ha scelto di infliggere il suo morso più velenoso alla preda più grande, ossia il Catania, per un successo ottenuto davanti ad una cornice di pubblico esemplare, in un connubio tifo-squadra che non ha lasciato scampo agli etnei.

Una squadra che ha saputo stringersi intorno al proprio condottiero, al capitano di una nave in tempesta capace di resistere e di riportarla sulla rotta migliore, con carisma, lucidità e convinzione.

Come arriva il Casarano

Come detto poc’anzi, la formazione di Vito Di Bari si prepara alla prossima trasferta reduce dal successo sul Catania per 1-0, grazie alla zampata vincente di Ismael Cajazzo.

Una vittoria che riportato morale ed entusiasmo a tutto l’ambiente, utile soprattutto per preparare al meglio le prossime due trasferte, ovvero quella a Giugliano di questo pomeriggio e a Potenza la prossima settimana.

Nonostante i 4 ko di fila, i rossazzurri hanno mantenuto un’ottima classifica e si trovano al 7° posto a quota 21 punti, attualmente con il 4° miglior attacco e la 2^ peggior difesa del torneo.

Come arriva il Giugliano

Ad attedere il Casarano ci sarà il Giugliano di Eziolino Capuano, tecnico che andrà in panchina per la sesta volta in questa sua nuova avventura in terra campana.

L’arrivo dell’ex Taranto ha dato la scossa al gruppo squadra, in grado di ottenere 3 vittorie di fila in 5 partite disputate: 2 in campionato, con Siracusa e Atalanta U23 e una in Coppa Italia, di prestigio, nel derby campano contro il Benevento.

A contenere questo piccolo “pacchetto” di vittorie ci sono due sconfitte: la prima, all’esordio in panchina a Monopoli (3-1) e l’ultima, la scorsa settimana, persa in casa contro il Cerignola (0-1).

Risultati che hanno portato i gialloblu al 14° posto a quota 15 punti in classifica, con 15 reti fatte e 23 subite, terzultima difesa del torneo.

Principi di gioco

Il Giugliano ha avuto la reazione d’orgoglio che ci si aspettava con l’arrivo di Capuano in panchina.

Il terzo allenatore stagionale, storicamente una garanzia per la categoria ha riportato la motivazione necessaria affinché il gruppo potesse riprendere da subito il cammino verso la salvezza.

E proprio questa forte condizione mentale e psicofisica riprende gran parte dei principi tattici di Capuano, generalmente alla guida di gruppi chiamati a seguire i suoi dettami: solidità difensiva, linee strette, rapidità offensiva e pressing alto, oltre a buone capacità nel gioco aereo e sui piazzati.

Idee che il nuovo tecnico sta cercando di applicare alla rosa a disposizione, con chiari e inequivocabili segnali sin dalle prime battute.

Fase di possesso

In carriera, Capuano ha sempre avuto l’intelligenza e la flessibilità giuste per cucire l’abito su misura dei suoi calciatori, variando diversi sistemi e strutture di gioco nelle due fasi.

Amante della difesa a 3, in queste prime partite ha schierato i suoi partendo dal 3-4-3, variabile nelle funzioni dei singoli calciatori di ogni reparto, come accade al perno centrale del pacchetto arretrato, ossia De Rosa.

Il capitano può agire da primo regista e prendere campo, favorendo le incursioni in area e il posizionamento laterale dei due centrocampisti centrali, Zammarini e Peluso, andando a ricomporre il 4-3-3 utilizzato dal tecnico precedente, Mirko Cudini. I due esterni di centrocampo sono fondamentali per fissare l’ampiezza e supportare costantemente la manovra, pronti all’1vs1, al cross e alla chiusura sul palo opposto

In avanti, invece, D’Agostino è il collante per lo sviluppo alto e la rifinitura delle azioni, grazie alla sua abilità nello stretto, supportato dai continui movimenti di Prado e Baldé che comportano un riconoscibile schieramento offensivo da 2+1 o 1+2.

Dalla costruzione alla finalizzazione, il Giugliano sembra orientato a diverse soluzioni per far male agli avversari: dalla ricerca dei palloni diretti verso la profondità dettata da Prado e Baldé (bravi a vincere duelli a terra e aerei nel 70% dei casi), alla rapida risalita verticale grazie a D’Agostino, utile nel ricevere e mandare in porta i compagni, per continuare verso un’altra arma importante, ossia i cross.

Fase di non possesso

La fase di non possesso, invece, prevede la pressione sulla prima uscita avversaria da parte dei 3 giocatori offensivi, andando a disturbare la prima costruzione e indurre il lancio lungo, preferendo la contesa sul duello aereo (spesso Caldore su tutti, dominante) e alla conquista delle seconde palle.

Se la pressione va a buon fine, ecco le transizioni verticali per andare ad attaccare la porta avversaria, in maniera rapida e diretta.

Se la prima pressione viene superata, la squadra alterna riaggressione immediata a schermatura delle linee di passaggio, cercando di orientare l’avanzamento avversario sull’esterno del campo per rientrare a comporre il blocco difensivo.

Blocco che in queste prime uscite si è presentato nel più classico dei 5-3-2, con uno degli attaccanti disponibile ad abbassarsi e a mantenere una posizione intermedia, pronto a ricomporre una linea offensiva a 3 per guadagnare campo rapidamente, dopo la riconquista.

Dove può far male il Casarano

Sarà interessante seguire questa sfida in termini tecnico-tattici, considerando il momento delle due squadre e le idee dei due allenatori.

Nella vittoria sul Catania, il Casarano ha scelto di coprire le linee di passaggio e non riaggredire in maniera costante, lasciando campo e possesso agli etnei per prediligere riconquista e rapida transizione.

Questo atteggiamento è stato indotto dal periodo e ovviamente dall’avversario di livello: sarà la chiave per riprendere continuità di risultati o si cercherà di riaggredire in avanti per tenere nella propria metà campo i gialloblu nella gara di oggi?

Una scelta che solo i dati interni allo staff di mister Di Bari sapranno indicare. Come detto spesso in queste ultime settimane, dopo un periodo intenso era prevedibile un calo fisico, dopo una prima parte di stagione con una mostruosa capacità atletica, ma non solo: mancherà Logoluso, monumentale nella doppia fase, oltre a chiedersi come si comporterà il Giugliano.

In queste prime uscite, Capuano ha orientato i suoi ad aggredire la prima costruzione avversaria, costringendo al lancio lungo: sceglierà di aggredire i rossazzurri nella costruzione dal basso o abbasserà il baricentro per consentire alla batteria di esterni di andare in transizione con maggior energia?

I temi sono tanti, dovuti anche alle assenze: come detto, nel Casarano sarà assente Logoluso per squalifica, mentre per i gialloblu non ci saranno due pedine fondamentali, De Rosa e Zammarini.

Le Serpi hanno spesso fatto fatica a sbloccare partite con i blocchi medio-bassi e in assenza di profondità. Anche la scelta del centravanti sarà fondamentale nello scacchiere di Vito Di Bari: accettare il duello aereo con la riconferma di Perez, dominante sabato scorso o provare a portar fuori posizione i difensori di casa con i movimenti di Malcore, favorendo le incursioni di Chiricò e Ferrara?

Tante variabili, ma un pensiero comune: da un lato l’allenatore esperto, fin troppo per non conoscere le qualità del Casarano e decidere di limitarle, chiudendo ogni spazio; dall’altra, un allenatore moderno e coraggioso, fin troppo bravo per non avere un’altra carta a sorpresa da giocare in questa sfida: Malcore e Millico dal primo? Vedremo, ma quando trovi la quadra, la continuità è fondamentale.

Probabili 11

Fatta la dovuta premessa sulle possibilità del Casarano, nelle scelte avete notato come dipenda da diverse variabili della partita. Oltre a Logoluso, per le Serpi non ci saranno Celiento e Versienti.

Nello scacchiere iniziale non dovrebbero essserci grosse novità, con la presenza di Maiello e D’Alena in mezzo al campo, Cajazzo e Pinto sulle corsie e il dubbio Perez-Malcore.

Per il Giugliano, a prendere il posto degli squalificati De Rosa e Zammarini dovrebbero esserci Del Fabro in difesa e Forciniti in mezzo al campo, quest’ultimo in coppia con Peluso. Possibile staffetta Milan-Improta, per sfruttare la fisicità del primo sull’out di destra.

Curiosità su Giugliano-Casarano

A cura di Andrea Placì

Alle 14:30 il Casarano sarà di scena allo stadio “Alberto De Cristofaro” per la 15ª giornata del Campionato di Serie C.

I campani sono alla terza stagione consecutiva in Terza Serie dopo la promozione ottenuta nel 2022 e da due qualificazioni consecutive ai play-off (eliminazione al primo turno) con un 8° e un 10° posto.

In questa stagione la società presieduta dalla famiglia Mazzamauro sta incontrando diverse difficoltà con ben tre allenatori cambiati dallo start del campionato.

Dopo l’inizio deludente con Gianluca Colavitto prima e Mirko Cudini poi, i gialloblù hanno puntato tutto sul carisma e all’esperienza di Eziolono Capuano.

🐯 Dal suo arrivo i Tigrotti hanno ottenuto 9 punti (dei 15 complessivi) grazie alle vittorie ai danni di Siracusa, Latina e Atalanta U23, due invece le sconfitte con Monopoli e Audace Cerignola nell’ultimo turno di campionato.

Attualmente i campani stazionano al 14° posto in classifica con 15 punti (4 vittorie, 3 pareggi, 7 sconfitte).

I gol realizzati sono 23, 15 quelli subiti con un età media di 24 anni testimonianza del fatto che il club campano sta puntando molto al minutaggio in questa stagione.

🟨🟦 I PRECEDENTI

Casarano e Giugliano si sono incrociate solo due volte nella loro storia, nella stagione 1998/99 in Serie C2 e ha visto i gialloblù vincere in entrambi le occasioni.

🔸 06/12/1998: 2-0 al “Partenio-Adriano Lombardi” di Avellino grazie ai gol di Giorgio Fecarotta al 15’ e di Sasà Campilongo su calcio di rigore al 48’.

🔹 18/04/1999: 0-1 al “Giuseppe Capozza” di Casarano. A decidere la contesa, la rete di Luca Barboni al 6’.

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