Con il vento in poppa, spinto dalle due vittorie consecutive ottenute su Benevento e Picerno, il Casarano si prepara ad un mini tour de force che lo vedrà affrontare Cavese, Sorrento e Salernitana, in un trittico settimanale tutto campano.
Come arriva il Casarano
La squadra di Vito Di Bari, a quota 7 in classifica arriva in crescita all’appuntamento del Capozza contro gli aquilotti. La trasferta di Picerno ha confermato quanto questa squadra abbia ancora ampi margini di miglioramento in ogni reparto, nonostante i rischi corsi nell’ultimo quarto di gara, in particolare nel recupero, che avrebbero potuto rovinare una partita gestita per lunghi tratti della contesa, come ribadito anche dal tecnico rossazzurro.
In vista del match di domani, tra le Serpi non si può non cerchiare in rosso il nome di Mino Chiricò, in grande spolvero in questo primo scorcio di stagione, con prestazioni sempre più concrete di settimana in settimana e tra gli ex della gara (insieme a Gega e Logoluso).
Come arriva la Cavese
La squadra di Fabio Prosperi è ancora alla ricerca dei primi 3 punti in campionato. Con uno score di 2 pareggi e 2 sconfitte nelle prime giornate, oltre all’eliminazione al primo turno di Coppa Italia contro il Potenza, gli aquilotti sono reduci dal pari interno contro il Giugliano: dal doppio vantaggio per 2-0 firmato Amerighi-Orlando (il secondo su rigore), i padroni di casa si fanno rimontare da Zammarini e Nespi per il 2-2 finale, rischiando anche la beffa totale del ko negli ultimi minuti.
Nel complesso delle prime 4 uscite, probabilmente i campani avrebbero meritato qualche punto in più, considerando il ko nel finale ad Altamura (2-1 dei padroni di casa in pieno recupero su una delle poche disattenzioni), la buona prova disputata tra le mura amiche con il Catania (con gol annullato a Fella) e il pari in casa del Sorrento all’esordio.
Principi di gioco
La formazione di mister Prosperi ha dimostrato buona organizzazione di gioco con il suo 3-4-2-1, per una proposta fatta da un calcio propositivo e aggressivo, con buon fraseggio e tanto lavoro sulle corsie esterne.

Partendo dalla fase di costruzione, il tecnico concede libertà di inserimento ai due braccetti difensivi, risalendo spesso il campo maggiormente dal lato sinistro con Loreto a supporto di Pelamatti.
Inoltre, Prosperi può fare affidamento sulla qualità tecnica di Fornito in mezzo al campo, la mente dei biancoblu affiancata da un mai domo Munari, uomo ovunque e di sostanza. I due esterni hanno il compito di fissare l’ampiezza, oltre a sovraccaricare uno dei due lati per avere campo libero dalla parte opposta e andare a chiudere sul secondo palo, con Pelamatti e Amerighi sugli scudi in questo avvio di stagione.
Sulla trequarti, la qualità di Fella è imprescindibile per cercare la giocata giusta tra le linee insieme a Orlando e al subentrante Ubaldi, con Guida a fare da vertice alto in attacco con tanto movimento e scambi con i compagni.
Dove può far male il Casarano
Ogni squadra ha pregi e difetti, così come ogni allenatore necessita di scegliere dove e cosa concedere agli avversari, per poter trovare spiragli utili a colpire.
Prosperi è un allenatore maniacale, ma dovrà decidere se andare in pressione e rischiare di subire le transizioni delle Serpi o avere un atteggiamento più accorto e attendista.
Dall’altro lato, dopo la disfatta di Caravaggio, mister Di Bari ha lavorato sugli errori in transizione e ha migliorato quest’aspetto con risultati evidenti con il Benevento e soprattutto a Picerno.

I due gol segnati nell’ultima gara nascono da una pressione indirizzata verso il lato debole (nel primo gol) e da un’uscita perfetta di Gyamfi, che da braccetto sinistro si sta dimostrando un’arma importantissima. Non sempre, dunque, una riaggressione esasperata, ma un’accurata capacità di ripiegare in maniera intelligente nel chiudere meglio le linee di passaggio e gli spazi agli avversari durante il ripiegamento.

Sin qui la Cavese ha lasciato intravedere delle lacune a livello difensivo che il Casarano potrà sfruttare, a partire da una difesa troppo schiacciata e poco reattiva nelle uscite a uomo. Questo atteggiamento potrà essere un terreno fertile per il triangolo Celiento–Chiricò–Cajazzo (dando per certa la sua presenza in campo): abbiamo visto spesso in queste prime uscite come i 3 rossazzurri siano abili a dialogare sulla corsia destra, favorendo l’incursione di Celiento in area, che libera spazi per Chiricò o l’avanzata sul fondo di Cajazzo per ottimi palloni a rimorchio.
Un’altra situazione da sfruttare sarà l’avanzata palla al piede e l’uscita in pressione dei due braccetti Evangelisti e Loreto: che si tratti di un’azione offensiva o difensiva, i due difensori hanno dimostrato delle lacune sui duelli a terra (entrambi sotto il 50% di duelli vinti) e sulla difficoltà nel riposizionarsi.
La gara di domani sarà molto importante da un punto di vista dell’approccio, affinché si possa cavalcare l’entusiasmo delle due vittorie ottenute e iniziare al meglio una settimana impegnativa, che potrà dare uno slancio importante per il prosieguo della stagione.
Curiosità sulla Cavese
Seconda stagione consecutiva in Serie C per il sodalizio presieduto da Alessandro Lamberti. Dopo il trionfo nel campionato di Serie D e la salvezza anticipata nell’ultima annata, il club ha deciso di interrompere il rapporto con il direttore sportivo Pasquale Logiudice (24 presenze con la maglia del Casarano nella stagione 1995/96) e di affidarsi a Vincenzo De Liguori.
Una scelta che guarda al futuro puntando su un uomo già dentro al progetto tecnico e ben radicato nella struttura dirigenziale del club, dove ha ricoperto il ruolo di Responsabile area Scouting dal 2023.
Progetto tecnico ben delineato e con idee chiare che ha visto l’arrivo di Fabio Prosperi in panchina (al posto di Vincenzo Mauri approdato a Cerignola), tecnico giovane e ambizioso che lavora molto bene con i giovani visto la richiesta da parte della proprietà di fare minutaggio ed inserire in campo almeno quattro under.
I precedenti al “Capozza”
Sono 4 i precedenti tra le due squadre sul manto erboso del “Giuseppe Capozza“: 2 in Serie C1, 1 in Serie C2 e 1 in Serie D.
Il primo incontro è datato 21/06/1985. Doppio vantaggio Casarano con Gigi Vento (su calcio di rigore) e Paolo Valori, prima del gol della bandiera dei Metalliani firmato Roberto Mandressi.
Nella stagione successiva fu un gol di Raffaele Barrella al minuto 89′ a regalare la vittoria al Casarano di mister Lamberto Giorgis. Le due compagini dovranno aspettare 13 anni prima di ritrovarsi al Capozza, questa volta in Serie C2 (31/01/1999) per la 21° giornata. Al gol ospite di Nicola Di Criscio, rispose Valerio Fommei per il definitivo 1-1.
L’ultimo incrocio al Capozza tra Serpi e Aquilotti è quello più recente e riguarda la stagione 2022/23 in Serie D. 1-1 anche in quella occasione, con il vantaggio iniziale dei rosso azzurri ad opera di Nicola Citro e pareggio dei Blufoncè, al tramonto del match, con un tiro dalla distanza di Emmanuel Cuomo.

